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Oktoberfest: come godersi la festa della birra numero uno al mondo

L’Oktoberfest, la festa della birra numero uno in Germania, nonché la più conosciuta al mondo, è da vivere almeno una volta. Per non correre il rischio di rimanere “delusi” da quello che ci si trova davanti, ecco alcune informazioni base per spiegare al meglio come funziona quella manifestazione, molto sentita dai bavaresi.

Oktoberfest: cosa portare e cosa no

Il controllo per l’accesso al Theresienwiese, il, parco dove si svolge l’Oktoberfest, è molto serrato: gli zaini e i bagagli grossi non vengono fatti portare, quindi o si lasciano direttamente sul pullman o in macchina, o vanno sistemati in uno degli armadietti – ce ne sono di tutte le dimensioni- intorno al parco. Su questo i controllori non transigono, e se vedono qualcuno che inizia a polemizzare, chiamano la polizia. E quella tedesca è famosa per non essere affatto intransigente.

Oktoberfest: orari di apertura dei padiglioni

I capannoni aprono alle ore 9, e iniziano a servire birra, tranne durante l’inaugurazione, in cui possono prendere le ordinazioni solo a partire da mezzogiorno, dopo che il sindaco ha stappato la prima botte e vengono sparati tre colpi di cannone. A quel segnale, i camerieri sono autorizzati a prendere le ordinazioni.

Perché quindi mettersi in fila così presto? Semplice, perché se non si è seduti al posto non è possibile ordinare. La gente arriva quindi molto presto, sperando di riuscire ad entrare e ad aggiudicarsi un posto al tavolo.

La sera, gli stand chiudono alle 23, ma servono da bere solo fino alle 22.30.

Oktoberfest-Tendoni

Oktoberfest: ritrovo davanti alla statua della Baviera

Chi va all’Oktoberfest con amici o con un viaggio organizzato, si ricordi di darsi un punto di ritrovo, in caso ci si perda o il cellulare si spenga, perché scarico. In mezzo a tutta quella folla, ritrovare i propri amici sarebbe come cercare l’ago in un pagliaio, quindi meglio scegliere un orario e trovarsi davanti alla statua della Baviera, punto di riferimento impossibile da sbagliare, visto che è visibile da tutto il parco.

Un discorso simile può essere fatto anche da chi va a visitare i mercatini di Natale a Zurigo: fermandosi in uno chalet mentre gli amici vanno avanti, non è piacevole, a maggior ragione che in Svizzera si paga il roaming. Costerebbe un bel po’ mandare anche solo un messaggio per chiedere dove sono. Meglio organizzarsi in anticipo e scegliere un bar o un determinato negozio davanti al quale darsi appuntamento dopo lo shopping natalizio.

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